Storie d'altri tempi - Regalo di compleanno (3/3)

In questa rubrica, più o meno ogni giovedì, apparirà una storia NON scritta da me. Si tratta di storie che sono state postate sul mio ormai scomparso "blog collettivo" tra il 2004 e il 2014, storie scritte da voi, storie spesso davvero interessanti. 

Le storie sono opera di fantasia, e raccontano la realtà in chiave romanzesca. Né il sottoscritto nè gli autori intendono in alcun modo giustificare o incoraggiare la sopraffazione o la violenza in ogni sua forma.

Una storia di: Tato

postata il 23 febbraio 2013

Regalo di compleanno

(terza parte) 



Sono scoccate le tre e trenta mi comunica il campanile della chiesa vicino a casa mia, un'altra ora è passata ed Alice ancora non si è svegliata. 

Che serata incredibile sto vivendo, nudo, legato al mio divano, imbavagliato e con la splendida femmina, che così mi ha ridotto, sensualmente addormentata sulle mie parti intime. 
Sto partecipando a quello che potrebbe essere il mio sogno erotico preferito, tutto sembra perfetto a cominciare da lei, dal modo in cui si è vestita fino al modo in cui mi ha legato. 
Però sogni e realtà prima o poi si incontrano e allora i primi lasciano spazio alla seconda. 
La realtà è che dopo tanti stimoli uno prima o poi si dovrebbe poter scaricare e non sono solo io a sentirmi sul punto di esplodere. Il mio intimo amico stuzzicato dai continui movimenti sonnambuli delle sue gambe vestite in lustra pelle nera e dalla attuale erotica situazione, passa da brevi momenti di letargia a sempre più lunghi ed intensi momenti erezione. 
Il problema è serio, dopo ore di ripetute stimolazioni, il soldatino ha il fucile carico, è pronto a sparare ed io fatico a trattenerlo oramai. 

Ho provato a pensare ad altro, ho anche letto tutti i titoli dei volumi esposti nella libreria che ho davanti compresi i frontespizi della Treccani e dell'enciclopedia medica, ma non c'è verso. Ogni volta che riesco a placare l'eccitazione lei inconsciamente si muove, mi si struscia addosso ed il mio periscopio torna sù. 
Adesso sta entrando in una fase del sonno più agitata ed i suoi movimenti sono sempre più frequenti, qui va a finire che le eiaculo addosso se non la smette. 
Sai che figuraccia, anche se in fondo lei dovrebbe prenderlo per un complimento, se fosse meno eccitante io non avrei di questi problemi. 

Problemi che si fanno sempre più pressanti, come riuscire a svegliarla. 
Posso muovermi un po' anch'io, nei limiti che le corde da lei strette mi impongono, sperando che ciò disturbi il suo sonno ma non è una buona idea. Appena comincio mi accorgo di fare il gioco di quell'emerita testa di cazzo che è il mio intimo amico. La cui cappella adesso è rossa e gonfia come la cima di un vulcano sul punto di eruttare e la cui unica intenzione è quella di liberarsi di quanto ha immagazzinato nelle ultime ore. 
Allora mugugno il più forte ed il più a lungo possibile devo assolutamente svegliarla. 

" MMpphh, MMpphh, MMpphh " 

Sembra finalmente funzionare, ancora uno sforzo ci siamo quasi. 

"MMpphh, MMpphh, MMpphh" 

Si sveglia ce l'ho fatta, Alice finalmente apre gli occhi. 
Giusto in tempo per vedere l'apocalittica salva che quel cazzone del mio soldatino spara in suo onore. 
Sinceramente non sò se la si possa definire un' eiaculatio precox, in quanto a parziale scusante del ragazzo la sotto, vanno cosiderate le ore di dolcissimo supplizio tantalico da noi subite. Comunque fatto stà che per il soldatino la prima cartuccia sparata era da addestramento. Chissà come la prenderà la mia fantastica amica di penna, nonchè conturbante carceriera. 

"MMMMpphhhhh" commento imbarazzato io. 

"Oh my God Tato" commenta divertita lei. 

Già perchè avevo sottostimato le capacità balistiche del mio minigun e anche la carica eruttiva che avevo accumulato nelle ore passate legato ed imbavagliato ad ammirarla. 
Credo ci fosse una possibilità su di un milione che il prodotto della mia passione disegnasse nell'aria del mio salotto una traiettoria così particolare. Invece in culo alle leggi delle probabilità; lo schizzo è partito perpendicolarmente al terreno, ha raggiunto un'altezza superiore alla mia seduto, ha effettuato una curiosa e maligna parabola all'indietro ed infine è finito sulla mia faccia che, rivolta verso l'alto era impegnata a seguirne il diabolico volo. 

Almeno non le ho sporcato quei deliziosi pantaloni di pelle che indossa e che, assieme ad i suoi movimenti sonnambuli ed a questo splendido bondage, tanto hanno contribuito al risultato attuale. 
Risultato che sembra non dispiacerle affatto, almeno a giudicare da quanto ride. 

" Tato, che pasticcio, scusami devo essermi appisolata un'attimo e ti ho lasciato qui solo con il tuo regalo che a quanto pare hai gradito parecchio, sto notando con piacere. Ma adesso che sono sveglia sono sicura di riuscire a farmi perdonare, intanto vado a prendere qualcosa per pulirti e poi se ancora te la senti continueremo la festa." 

Ha detto la mia incantevole amica di penna e con sinuosa eleganza si è alzata dal divano. Quindi, fluttuando ritmicamente su quei deliziosi stivaletti con i tacchi a spillo ed ancheggiando irridentemente con quel culetto da sballo strizzato in quegli splendidi pantaloni in pelle nera, è andata in bagno. 
Ora sono qui solo, ancora fissato al divano. I polsi legati incrociati dietro la schiena, le braccia bloccate al torace con numerose spire di corda e le gambe unite tra loro a livello sia delle ginocchia che delle caviglie dall'abile e amabile figlia di Albione al momento assente. Con il balgag ancora fisso tra le mie mascelle, la faccia sporca di saliva e sappiamo cos'altro, non mi resta che aspettarla. 

Se fossi un pelo più carino potrei sembrare uno di quei buldog inglesi che dopo aver giocato al parco con l'amata padroncina, sbavando in quantità industriale la aspetta con la palla in bocca speranzoso del suo ritorno ed in una ripresa dei giochi. 
Al momento comunque sono tormentato da un terribile dubbio; dopo ore di eccitante prigionia e di continui stimoli tattili, meccanici e visivi sarò ancora in grado di continuare la festa. 
Guardo il vecchio compagno di tante battaglie e spero di vedere in lui segni di ripresa ma il bastardo sembra stremato dall'ultima salva sparata. 

Sto ancora guardando quel vermicello di cui andavo tanto fiero, quando il delizioso rumore dei suoi tacchi a spillo sul parquet mi fa alzare la testa e non solo quella fortunatamente. 
Stupenda, si è tolta i pantaloni e quella che sembrava essere una maglia a maniche lunghe è in realtà una catsuit di trasparente chiffon nero che come una seconda pelle ricopre il suo magnifico corpo, per il quale anche una Dea pagana dovrebbe provare invidia. Ha fra le mani una bacinella, un'ascigamano ed una spugna; evidentemente per ripulirmi prima dell'uso. 

Mi viene incontro dondolando eroticamente su quei fantastici stivaletti in pelle nera con il tacco a spillo che ancora indossa e che io tanto ammiro. Poi incomincia a ripulirmi il volto con dolcezza, senza dire una parola. 

Non ne ha bisogno, lo sguardo che con i suoi magnifici occhi azzurri mi sta dando è sufficente. 
E' uno sguardo erotico, intenso ed ipnotico come quello che una tigre affamata, a caccia nella foresta primordiale, lancia alla sua preda poco prima di saltarle addosso. 
Sotto questo sguardo il verme di prima si è fatto cobra e si erge fiero e pronto per danzare alla musica della sua incantatrice. La quale si è accorta che la bestia è di nuovo pronta a mordere, quindi con le dovute cautele ed un sorriso maliardo sulle labbra sensuali le si inginocchia davanti e comincia a pulirla.

Vorrei dirle molte cose, tra l'altro di non sfregare troppo lucidando il pistone perchè rischia di trovarlo con le pile scariche dopo; ma non posso, sono ancora imbavagliato e poi anche se non lo fossi, non ne avrei il tempo. Perchè adesso Alice mi sta nuovamente montando a cavalcioni sulle gambe e mentre fa sparire il mio biscione nelle sue dolci, calde ed umide intimità, scopro con piacere che la catsuit che indossa non la ricopre proprio tutta. Poi con il corpo velato di seta, questa slendida figlia di Albione, aderisce alle mie membra ancora avvinte dai legami. Incomincia a muoversi addosso a me sensualmente, ritmicamente e sempre più veloce fino a quando insieme non raggiungiamo l'apice dell'orgasmo andando a perderci, sempre insieme nel mondo delle meraviglie. 

Dopo quello che a tutti e due sembra un tempo infinito finalmente mi toglie il balgag che viene via con qualche bava ancora attaccata ed un rumore simile a quello che ho fatto ore prima stappando il Belrlucchi. Adesso Alice mi bacia sensualmente con passione per un lungo tempo e poi felice ed appagata dice: 
" Ancora buon compleanno Tato". 



FINE

Commenti

  1. coppola76: Miles l'unica cosa che posso aggiungere e che desidererei vivere un compleanno così, e ricevere un regalo così! :)
    Bellissima storia, dalla descrizione dell'abbigliamento a quella del bondage, al suo modo di camminare sui tacchi alti e lo sculettare sensualmente..insomma fortunatissimo Tato! :)
    Grazie x aver ripubblicato questa fantastica storia Miles, buon fine giornata!

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