Storie d'altri tempi - Ho sognato Lucia

In questa rubrica, più o meno ogni giovedì, apparirà una storia NON scritta da me. Si tratta di storie che sono state postate sul mio ormai scomparso "blog collettivo" tra il 2004 e il 2014, storie scritte da voi, storie spesso davvero interessanti. 

Le storie sono opera di fantasia, e raccontano la realtà in chiave romanzesca. Né il sottoscritto nè gli autori intendono in alcun modo giustificare o incoraggiare la sopraffazione o la violenza in ogni sua forma.

Una storia di: Barbara

postata il 26 settembre 2004

Ho sognato Lucia 



E' successo veramente, mi sono svegliata tutta madida di sudore, con la stessa sensazione di sfinimento e appagamento che sento dopo aver fatto l'amore.

E in effetti l'amore l'ho fatto, in sogno, con la mia amica Lucia. E alla fine ho anche raggiunto un orgasmo, seppur dolcissimo, esplosivo

E' ancora tutto chiaro nella mia mente e so perfettamente come è successo.

All'inizio siamo noi due, in camera da letto. Lei mi guarda e ha in mano una corda morbida e spessa.
Ho aspettato con un po' di apprensione mista ad eccitazione di sentire il primo giro che si avvolge sui polsi incrociati dietro la schiena. Ecco, la corda viene fatta girare una, due, tre volte in senso orizzontale. Giaà sento che i polsi vengono tenuti uniti con forza e non posso più separarli, ma la corda continua ad avvolgersi, ora in senso verticale. La sensazione di costrizione aumenta ad ogni giro. Sento che sta facendo un nodo, poi un altro.

Ecco adesso ha finito e le mie braccia sono irrimediabilmente bloccate, tenute tirate dietro la schiena. 
Provo a stringere i pugni, a torcere i polsi. Mi inarco e spingo le mani di lato da una parte e dall'altra, ma non ottengo nessun risultato. I miei movimenti servono solo a farmi sentire con maggior durezza la morsa della corda che mi tiene avvinta. Non c'e' nessuna possibilità di allentarla, di riuscire a liberarmi. 
Poi Lucia torna dietro di me e ha in mano un'altra corda.

La sento che viene fatta passare attorno alle braccia, subito sopra i gomiti. Deve aver fatto una specie di anello con un nodo scorsoio perché ora la corda si tende e inesorabilmente l'anello si stringe obbligando i miei gomiti ad avvicinarsi. Io cerco di resistere alla trazione ma non riesco ad oppormi. La corda continua a stringersi quel tanto che basta da obbligarmi a tenere le braccia ben spinte indietro, poi viene fatta girare altre volte e alla fine ecco il nodo che la blocca. 
Abbasso gli occhi e vedo il mio seno spinto in avanti dalla posizione forzata. Avrei già voglia di sentire una mano che lo accarezza.

Ora mi ha detto di sedermi su letto, si e' inginocchiata davanti a me e ha in mano un'altra corda.
E' la volta delle caviglie che vengono legate in modo che stiano ben unite. Faccio apposta a tenere le ginocchia larghe per sentire la corda successiva che viene avvolta subito al di sopra e le costringe  a restare anche loro unite, ben spinte una contro l'altra. 
Provo a muovere le gambe ma non posso separarle. Le cosce sono strettamente unite e posso solo fare un piccolo movimento di sfregamento dell'una contro l'altra. Basta solo quel piccolo movimento a darmi una fitta di piacere su in alto, in mezzo alle gambe. 

Vorrei già che lei incominciasse ad accarezzarmi, vorrei sentire le sue dita sulla mia pelle. Se ora fossi libera la mia mano saprebbe ben dove andare.
Ma Lucia sa che il senso di costrizione delle corde che mi legano deve ancora essere completato. Ecco che torna verso di me con un'altra bella lunga. Si china verso di me e mi avvolge un giro di corda intorno al busto, subito sopra il seno, poi un altro, poi un'altro ancora subito sotto, poi un'altro, si ferma un attimo tenendo la corta ben tirata, mi guarda, sorride, si china un poco di più .......mi bacia.

Faccio appena in tempo a sentire le sue labbra che si appoggiano sulle mie, la sua lingua che si spinge dentro la mia bocca, che lei si stacca, mi guarda ridendo e ..da una tiratina alla corda che ha avvolto intorno al mio busto ma non ha ancora annodata. 
Lo sapevo che l'avrebbe fatto. Ha avvolto ancora un giro e l'ha fatto passare sul seno. Abbasso gli occhi e vedo la corda che spinge contro la stoffa sottile del reggiseno, proprio  nel punto più sensibile, dove ci sono i capezzoli. L'ha tirata abbastanza, e quando infine fa il nodo che la blocca,  vedo che ha spinto un poco la stoffa  dentro la morbida rotondità. Ad ogni respiro che faccio il torace si solleva e la sento tirare di più e penetrare più profondamente. Non fa male, ma il leggero sfregamento provocato dall'alzarsi del torace, quando respiro, mi da una strana sensazione che si ripercuote giù in basso, tra le cosce.

La marea del piacere, dentro di me, ha incominciato a salire. Già il respiro si e' fatto più grosso e, senza che quasi io me ne accorga, ho incominciato a muovermi, con piccoli contorcimenti, per quel tanto che mi e' permesso dalle corde che mi imprigionano.
Lucia mi bacia ancora una volta. Le nostre lingue si incontrano. Chiudo gli occhi e sento la dura costrizione delle corde che mi impediscono di abbracciarla, accarezzarla come vorrei. Sento però le sua mani che percorrono il mio corpo immobilizzato, le sento sul seno, sul ventre, giù verso la figa. Mi abbandono alla marea che sale. Mi contorco, mi chino cercando di arrivare con la bocca al suo seno. Lei mi permette un leggero contatto poi mi spinge indietro. Io mi abbandono su letto alle sue carezze, sento che ho incominciato a gemere mentre la marea sale, sale.... 

Ho chiuso gli occhi e non mi sono accorta che lei ha preso un fazzoletto. All'improvviso sento la stoffa che viene spinta dentro la mia bocca. E' un attimo e la sento riempire lo spazio tra lingua e palato. Ora posso soltanto morderla mentre un foulard viene fatto passare tra i denti e teso per bene in modo da impedirmi di spingerla  fuori. Sento le sue dita lavorare con calma: tira per bene il foulard  e lo avvolge due volte intorno alla testa facendolo passare ogni volta sulla mia bocca, spingendolo tra i denti.  Lo sento premere con forza sugli angoli della bocca, poi fa il primo nodo dietro la nuca, gli da ancora una tirata e infine fa il secondo nodo che lo blocca.

Anche la possibilità di parlare mi e' stata tolta. Ora non posso fare altro che emettere suoni indistinti, soffocati da quella stoffa quasi subito fradicia che mordo e inutilmente cerco di sputare.
Sono nelle sue mani, impossibilitata a qualunque movimento. Sento la costrizione delle corde dure, ben tese, su tutto il corpo. Ma le sue mani gentili e delicate sanno come muoversi, come accarezzarmi accompagnando la marea che sale .... sale ...sale.
Lei e' una donna come me e conosce i segreti del mio corpo. Sa esattamente come guidare il mio piacere, quando accarezzare leggermente il mio seno e quando stringerlo con forza. Sa come toccare i miei punti più sensibili, come baciare e mordicchiare, sa quando sarà il momento di insinuare le dita tra le mie cosce che inutilmente vorrei aprire perché sono tenute unite dalla corda che le lega sopra le ginocchia, come accarezzare la pelle sensibile al loro interno e lentamente salire  avvicinandosi piano ...piano..., mentre io non posso far altro che cercare di strusciarle una contro l'altra con forza.

Sa quando la mia attesa non può più essere prolungata, e allora finalmente sentirò le sue dita aprirsi la strada dentro  la figa. 
Sa dove e come toccarmi mentre io mi abbandono completamente. Mi contorco, mi divincolo con il respiro sempre più grosso, spingo il bacino contro la sua mano ma le corde mi impediscono i movimenti. E' lei che decide quando portarmi al culmine e, quando infine il momento arriva, si china su di me, con la bocca aperta e affonda i denti nel mio seno. Allora finalmente  sento la marea che dilaga e .....vengo in un orgasmo esplosivo, con tutti i muscoli contratti contro la morsa ferrea delle corde che mi tengono imprigionata e la bocca inutilmente spalancata a gridare il mio piacere nella stoffa del bavaglio.

Subito dopo sono sveglia. Il sogno è ancora tutto chiaro nella mia mente e so perfettamente come è successo. E' iniziato così:
...siamo noi due, in camera da letto. Lei mi guarda e ha in mano una corda morbida e spessa...


FINE

Commenti

  1. coppola76: Che dire Miles?? Conosci i miei gusti ormai e facilmente l'avrai immaginato :)
    Questa storia e meravigliosa, l'idea del sogno, la descrizione minuziosa della legatura e del bavaglio, fatto con fazzoletti e foulards come piace a me, e del modo in cui Lucia la porta fino all'orgasmo ..e il fatto che alla fine tutto riparta daccapo! Un capolavoro questa storia!
    Insomma meravigliosa ripeto , meravigliosa storia. Bravissima Barbara e bravissimo tu amico a conservare questa storia e adesso a pubblicarla di nuovo. Grazie davvero, buonanotte Miles, e sogni d'oro :) ;)

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