Storie d'altri tempi - Io e Claudia

In questa rubrica, più o meno ogni giovedì, apparirà una storia NON scritta da me. Si tratta di storie che sono state postate sul mio ormai scomparso "blog collettivo" tra il 2004 e il 2014, storie scritte da voi, storie spesso davvero interessanti. 

Le storie sono opera di fantasia, e raccontano la realtà in chiave romanzesca. Né il sottoscritto nè gli autori intendono in alcun modo giustificare o incoraggiare la sopraffazione o la violenza in ogni sua forma.

Una storia di: Cuore

postata il 6 novembre 2004

Io e Claudia 




-1-

Io e Claudia



Sono ansioso di vivere la serata che tanto aspettavo, è solo Venerdì mattina e oggi la giornata di lavoro sembra più lunga di altre volte, i miei pensieri sono tutti rivolti a stasera.


Riesco comunque in un modo e nell'altro a concentrarmi sui miei compiti quotidiani, come per magia mi ritrovo davanti al timbro, l'ultimo minuto è sempre quello interminabile.

 Bene è finita anche questa settimana, ora poso concentrami sulla serata che mi si prospetta, stasera viene a cena da me la mia amica Claudia, siamo solo amici per il momento.


Mi piace quando ci vediamo, passare un' po' di ore insieme parlando delle nostre esperienze, raccontandoci novità e ricordando vecchi momenti.


Claudia è una ragazza serena e parlare con lei è molto piacevole, ti mette a tuo agio, allo stesso modo lei dice così di me, ormai sono due anni che ci conosciamo e tra alti e bassi la nostra amicizia è sempre più forte, ci siamo detti sempre tutto o quasi, una cosa ancora non sappiamo ma che presto scopriremo.


Sono le 18:00 di Venerdì, apro la porta di casa, mi rilasso un secondo e poi faccio un giro in tutti i locali per verificare che ci sia ordine, poi veloce a farmi una doccia.


Quando guardo l'orologio, sono già vestito sportivo e gli aperitivi sono già in tavola con tutto il resto pronto, sono le 19:30 e suonano al citofono.


Claudia, è arrivata.


Arriva davanti alla porta che avevo lasciato socchiusa una volta risposto al citofono, entra chiudendo dietro di se la porta, ci incrociamo in salotto e ci salutiamo con un bacio carezzandoci le labbra.


Lei è una normale ragazza, media altezza capelli lunghi neri lisci, occhi marroni rotondi, viso dolce sapientemente truccato in modo leggero che esalta la sua femminilità, vestita con un body a lupetto bianco, un paio di jeans blu e un paio di scarpe da tennis.


Ci sediamo sul divano bevendo l'aperitivo, raccontandoci come è andata la giornata, ci alziamo e consumiamo la cena in cucina, quando stiamo bevendo il caffè sono le 23:00 e la serata sta passando piacevolmente.


Mi chiede un favore, se può usare per 5 minuti internet, non ci sono problemi gli rispondo io, cosa devi fare gli domando.


Intanto che accendiamo il computer, mi risponde che doveva cercare una cosa per il lavoro, stiamo navigando e mentre lei cerca mi assento per due minuti.


Quando sono tornato da lei, rimango stupito di come mi guardasse, con una espressione nuova di stupore e meraviglia, gli chiedo il perché.


Claudia e io ci siamo sempre detti tutto, ma qualcosa mancava ancora, la ricerca per il lavoro era una scusa, ha curiosato nella mia cronologia per vedere cosa guardo quando navigo, così quando sono tornato, sul desktop c'era l'home page di " bondage village ".


Lei era zitta, così presi io la parola, gli dissi che ora lo sapeva, che una mia passione è il " bondage", da diversi anni ormai ne sono attratto e mi appassiona conoscerlo sempre più, per ora lo conosco solo perché non ho mai praticato, se non te lo mai detto è per l'imbarazzo o paura che non mi avresti capito, questo fu quello che gli dissi.


Lei si alzo, non disse nulla, prese le chiavi della sua macchina, mi salutò dandomi un bacio sulla guancia e mi bisbiglio di andare da lei domani sera per le 21:00, sii puntuale stupidotto, e chiuse la porta di casa.


Restai in piedi davanti la mia porta, fermo a guardarla senza sapere cosa pensare e senza sapere perché vederci domani, solitamente i nostri incontri capitano lontani l'uno dall'altro per gli impegni che reciprocamente abbiamo.





- 2 -


Claudia e io



Sabato sera, ore 20:00, dopo ieri sera Claudia non si è più fatta sentire, forse è rimasta sconvolta e no vuole saperne più niente di me, allora perché volermi a casa sua fra un ora, forse vuole essere in un posto a lei familiare per dirmi quello che mi merito per la mancanza di fiducia che ho avuto in lei, tenendogli nascosta questa mia passione, oppure cosa vorrà ? Ho passato tutta la notte a pensarci, senza trovare risposte al modo con cui se ne andata ieri sera e il tono che ha usato per dirmi di andare stasera a casa sua, quasi come s fosse stato un ordine, ero smarrito ma anche voglioso di scoprire cosa sarebbe accaduto quella sera.


Spengo la macchina, sono le 20:50 e mi trovo sotto casa sua, aspetto qualche minuto e citofono, apre senza rispondere come se non aspettasse nessuno al di fuori di me.


Arrivo al suo piano, la porta è socchiusa, entro con passi calmi e piccoli guardandomi in giro, non è da nessuna parte, poi sento la sua voce chiamarmi dalla camera da letto, mentre avanzo i miei occhi esplodono di meraviglia passando nel salotto,  erano state sparse per tutta la stanza svariate matasse di corda bianca di cotone, le mie preferite, restai sorpreso e pensai cosa potesse significare tutto questo.

 Con ancora lo sguardo di meraviglia in faccia, entrando in camera la mia bocca restò spalancata senza riuscire a dire nulla vedendo Claudia, era stupenda.


Vestita di intimo nero, con un body a lupetto trasparente nero a manica lunga, un paio di collant velate saranno state 8 denari nere, una minigonna nera in pvc con quattro cinghie posteriori in modo tale che il suo culetto fosse in bella mostra, le cinghie erano due in vita e due sulle cosce, era in piedi su un paio di decolté nere con laccetto alla caviglia e 12 cm di spillo.


I capelli erano mossi e  umidi freschi ancora di doccia, il viso truccato più pesante rispetto al suo solito, rossetto rosso vivo e lucido come lo smalto sulle sue unghie, l'ombretto era chiaro in contrasto con i suoi occhi marroni, la matita nera contornava l'occhio sopra e sotto rendendolo più sottile e lungo, un po' di fard rendeva il suo viso più affusolato.


Sono sbalordito e sorpreso, non so cosa dire e sono in piedi davanti a lei fermo e zitto come un pesce lesso, sposto gli occhi su una delle sue mani, dove tiene in bella mostra una ball-gag rossa.


- Visto che te non sai cosa dire, parlerò io - mi disse. - Ieri sera ho scoperto una cosa nuova di te, mi ha sorpresa ma anche provocato un immenso piacere interiore, non sentirti in colpa per avermelo tenuto nascosto, io ho fatto la stessa cosa con te, mi sono decisa di confidartelo solo quando ieri sera ho scoperto che anche te hai la mia stessa segreta passione per il  " bondage ".


Riuscì a ritrovare del fiato e gli dissi, adesso cosa vorresti fare ora che ci siamo scoperti entrambi ?
Mi rispose che pensava di potere ampliare il nostro reciproco conoscersi, rendendo la nostra amicizia più intima provando a vivere insieme un esperienza di bondage, restava da decidere della ball-gag cosa farsene, lei sentiva di essere switch,  io risposi di sentirmi attivo ma che non disprezzerei una rivincita da parte sua.


Così lei fece due passi verso di me, due piccoli passi dato il fasciare stretto della gonna, cavoli era così sensuale su quei tacchi e così trasformata dalla Claudia che ho sempre conosciuto.


Mi diede in mano la ball-gag e disse di mostrargli come gli sarebbe piaciuto essere attivo con lei, ero imbarazzato anche se ci conoscevamo da molto, oltre essere agitato per l'occasione che mi si presenta e che non avrei mai pensato di poterla vivere quando ero davanti al timbro solo il giorno prima, la cosa più bella è che stavo per viverla con la mia migliore amica.


Una volta vicina a me, la faccio girare sui tacchi per ammirarla nuovamente e meglio, dicendogli che avrei fatto del mio meglio per renderla stupenda in un bondage elegante e sofisticato.


Mi si avvicina alle labbra, mi dice che è sicura che sarò bravissimo, mi bacia come mai ha fatto, con vera e intensa passione che gli viene da dentro.


- Dai stupidotto, ora puoi cominciare a rendermi tua, docile e zittita come meglio sarai capace di fare.



-3-


Claudia in Bondage


Sabato sera, 21:30.


Sono a casa di Claudia, nella sua camera da letto, sto cominciando a vivere il bondage insieme a lei.


Ci avviciniamo al letto, dove come già prima in salotto ci sono infinite matasse di corda bianca, poso la ball-gag sul letto e prendo una matassa di corda, sono un po' tremolante per l'agitazione e l'emozione, Claudia si accorge e mi dice di rilassarmi che andrà tutto bene, le sue parole hanno un effetto rasserenante così smetto di tremare.


Gli dico che esprimerò su di lei il mio migliore e preferito bondage, questo è solo l'inizio e impareremo a conoscerci come non abbiamo mai ancora fatto, mentre gli dicevo queste lei era in piedi e mi dava le spalle, gli presi le braccia dietro la schiena e gli avvicinai i polsi, con la matassa in mano ormai sciolta, la feci doppia e cominciai a girarla attorno ai polsi paralleli fra loro, tre giri orizzontali e poi perpendicolari incrociando la corda, continuai a girare fino alla fine della matassa, chiudendo il tutto con tre nodi dove non poteva arrivare con le dita, mentre legavo lei muoveva un po' i polsi, ora che ho stretto il terzo nodo prova ancora a muoverli ma tutto inutilmente.

 La giro verso di me con i polsi legati, chiedendogli se è tutto a posto

Lei mi dice che gli piace e di continuare che gli provoca una piacevole sensazione di impotenza e annullamento.


Così presi un'altra matassa e la usai allo stesso modo per i gomiti, legati il più possibile vicini per le attuali possibilità di Claudia, una volta finito il suo seno era bello esposto in avanti, una bella terza soda e con capezzoli irrigiditi dalla eccitazione, anche io alla vista di questa nuova Claudia cominciavo a provare una certa eccitazione, veramente già da quando entrai in camera sua alle 21:00.

 Con le braccia legate la faccio sedere sul letto, gli spiego che non ho ancora usato la ball-gag perché mi piace zittire una volta che le articolazioni principali siano bloccate, poi prima di renderla totalmente avvolta e costretta a un inutile dimenare l'avrei zittita.


Gli lego le caviglie con un'altra matassa, le lego però trenta centimetri distanti tra loro, ora le articolazioni principali polsi e caviglie sono bloccate, lei sta per domandarmi perché ho legato le caviglie in questo modo, ma non gli lascio il tempo di finire la frase, la ball-gag è già incastrata tra le sue labbra rosse lucide, stringo per bene la fibietta dietro la nuca, ed ecco che per una sera che Claudia e io ci siamo incontrati, invece del raccontarci le ultime novità, qualcuno mugolerà per la soddisfazione e il piacere di entrambi.


Faccio alzare in piedi Claudia aiutandola, è un continuo mugolare non ha perso certo tempo, ogni movimento è accompagnato da un mugolio, tutto questo è molto eccitante.


Gli slaccio la gonna per toglierla, lasciandola solo in intimo con il body, lei mugola e mi segue con lo sguardo in ogni mia mossa, uno sguardo di stupore, timore e eccitazione sa che non gli farei mai del male quindi si sente comunque sicura e protetta avvolta da quelle corde.


Prendo una nuova matassa, la avvolgo attorno alla vita e la faccio passare  fra le gambe facendola salire sul culetto, blocco i polsi in vita con la stessa corda e poi la faccio ripassare in mezzo alle gambe bloccandola davanti in vita con un nodo alla parte che gli gira sui fianchi, lascio però un pezzo lungo che cade fino alle caviglie.


Mi allontano cinque passi da lei per osservarla meglio, è  stupenda, sta guardando quella parte di corda che penzola davanti a lei, alza lo sguardo verso di me e mugola come per chiedermi cosa significa quella corda.


Mentre prendo l'estremità della corda penzolante in mano, nel tirarla gli rispondo che è mio desiderio fare si che anche lei possa ammirare l'opera d'arte che sta diventando, come sia stupenda avvolta e costretta in quella posizione dalle sue stesse corde, così la tirerò obbligandola a piccoli passi per le caviglie legate, la porterò davanti al suo specchio e una volta arrivati gli dirò che questo è solo l'inizio, guardati bene perché da stasera ci saranno altri bei momenti che potremo vivere in questo modo, non credi? Cosa ne dici ?
La sua risposta : MMPPPFFHHHH!



- 4 -

Claudia in Bondage



Sabato sera, 23:00.


Sono a casa di Claudia, con lei in un bondage iniziale, per entrambi è la prima volta che un nostro incontro tratti questo argomento, per il momento pare che entrambi ne siamo soddisfatti e eccitati.


Claudia si sta osservando davanti allo specchio, dove ho voluto che lei stessa restasse stupita di come fosse bella in quel bondage, i suoi occhi parlavano per lei, spalancati pieni di emozioni nuove per l'esperienza che sta vivendo.

 Con lei in piedi davanti lo specchio, gli sono dietro e carezzo il suo corpo con le mie mani mentre si osserva, sento nascere in lei un forte desiderio di non fermarsi e continuare a essere costretta sempre più i un bondage ancora più completo.


Bene, riprendo la corda penzolante e la porto fino il divano, direi che possiamo fermarci qui senza tornare in camera, sorridendo dico che ci sono abbastanza corde anche in salotto per continuare.


Prima di farla sedere gli blocco la corda penzolante, facendola passare in mezzo alle gambe, la faccio passare tra i polsi fino su i gomiti dove la blocco, era molto lunga così sono riuscito arrivare fino i gomiti.


La faccio sedere, con lei sempre mugolante comincio a slegargli le caviglie, quando sono libere mentre ho la corda ancora in mano che l'avvolgo per riutilizzarla, con un colpo di reni si alza di scatto e prova a sfuggirmi, resto sorpreso della sua reazione e mi lancio per afferrarla, riesco a prenderla dopo tre passi e la sdraio sul tappeto in salotto, si agita e mugola, gli domando cosa pensava di fare, ho capito volevi farmi capire che la tua vitalità  ancora forte anche se costretta da queste corde, sono contento di saperlo ora vediamo di fare in modo non di opprimere questa tua forte vitalità ma di riuscire a contenerla per bene.


La sdraio a pancia sotto, gli piego la gamba destra con la caviglia che tocca la coscia, con la corda che legava prima le caviglie gli blocco la gamba in quella posizione, sfrutto anche il tacco a spillo bloccandogli così anche la scarpa.


Con lei in terra, le braccia legate e un gamba raccolta l'altra ancora distesa, mi alzo in piedi fiero di me, lei si dimena e mugola sotto di me, prendo un'altra corda e questa volta tocca alla gamba sinistra subire la stessa sorte di quella destra.


Bene, ti piace Claudia ? Sei comoda ?


- MPPPPFHHHHH!


Ho capito, non è ancora sufficiente, mi è venuta voglia di guardarmi un bel film in televisione, però ho voglia di compagnia, sarei te a farmela ma come parte integrale del tuo arredamento, cosa ne pensi ? Il tavolino basso in centro salotto fa proprio a caso nostro, lo metto in direzione della televisione, metto prima il petto di Claudia sul tavolino poi tiro su anche le gambe, ora è a pancia sotto sul tavolino per il lungo. Non ti ho legato il torace, perché essendo la prima volta non voglio rischiare la respirazione difficoltosa, ti abituerai per gradi, però vediamo di bloccarti sul tavolino.


Con due corde per lato, le blocco le gambe sui fianchi del tavolino, con una corda invece gli blocco i gomiti facendola passare da un lato all'altro sotto il tavolino, le gambe le ho bloccate aperte, mentre sarò seduto sul divano dietro di te durante la pubblicità voglio potere vedere qualcosa di piacevole, come il tuo bel sederino esposto!
Bene, accendiamo pure, dimenticavo di dirti una cosa, se non ti piace il film, dimmelo pure o almeno provaci.


Ore 00:30.


Comincio a essere stanco, mentre anche Claudia poverina, è esausta e tutta sudata, compiaciuta eccitata ma anche stanca, sono ormai 10 minuti che non mugola più, ormai la sua bocca è una saliva unica, direi che per stasera possa bastare.


Spengo la televisione, e comincio a liberarla, sciolgo nodo dopo nodo, una volta libera è impacciata per la posizione in cui era, i muscoli sono tutti indolenziti, gli sfilo le scarpe per essere più comoda nel camminare, la aiuto e la porto in bagno dove gli preparo la vasca.


Ore 01:30.


Quando Claudia esce dal bagno, sono in camera sua che l'aspetto, siamo entrambi eccitatissimi per l'esperienza vissuta, ci diciamo entrambi che ci è piaciuto e che dovremo assolutamente rifarlo, che ormai fa parte del nostro rapporto d'amicizia, forse ora non sarà più solo un amicizia.


Mi dice che se voglio posso dormire da lei, non me lo faccio ripetere due volte, ci sdraiamo e dopo esserci baciati, si stringe a me, dicendomi che è contenta (anche se di un qualcosa che scoprirò solo più avanti è rimasta un po' delusa) di essere stata mia e si sente protetta e sicura dalle mie corde, ma che presto gli piacerà essere lei dominante e non si farà nessuno scrupolo.





- 5 -

Claudia e la mia trasformazione



Sono passati tre giorni da quando Claudia e io abbiamo avuto il nostro primo incontro bondage, è piaciuto molto a entrambi e ci siamo ripromessi di vivere nuovamente una esperienza del genere insieme.

 Dopo questi nuovi fatti la nostra amicizia che prima era già forte ora è più salda che mai.


Questa stessa sera ( Martedì ) mi ha telefonato, non ci eravamo più sentiti, forse per riflettere singolarmente sulle emozioni provate, oppure perché non avremmo saputo cosa dire.


Al telefono mi ricorda che tocca a lei prendersi una rivincita, mi chiede di fare in modo che i miei amici non mi cerchino dicendo che farò un fine settimana via, che ho bisogno di un po' di tranquillità, in realtà ha previsto che rimanga tutto il fine settimana entrante a casa sua, di non portare nulla perché penserà a tutto lei.


Così in trepida all'entusiasmo e alla curiosità, è Venerdì sera e sono già di fronte alla sua porta, come mi aveva chiesto o con me solo quello che indosso, chissà cosa avrà preparato per farmi suo.


Mi fa accomodare in salotto, rivedo il tavolino dell'altra volta e sento l'eccitazione aumentare solo al ricordo di quella sera, siamo entrambi sul divano vestiti sportivi, maglietta e pantaloni e parliamo come avevamo sempre fatto prima di scoprire la passione per il bondage.


A un certo punto si alza per sparecchiare il tavolino, mentre cammina verso la cucina e io resto seduto, mi dice che forse è il momento di parlare del fine settimana che vivremo.


Torna a sedersi fronte a me e dice di provare una cosa nuova, vivremo si il bondage nuovamente insieme però in modo diverso, gli chiedo cosa vuole dire.


In risposta secca mi sento dire che il suo desiderio è quello di rendermi la sua bondagette per questi giorni insieme, vuole che io viva le stesse situazioni che ho sempre cercato e ammirato in internet, gli piacerebbe che il suo migliore amico diventi la sua amica personale.


La cosa chiaramente mi lascia perplesso, però allo stesso tempo mi piacerebbe molto scoprire se funzionerebbe e quanto possa essere eccitante, così mi rendo disponibilissimo a questa nuova esperienza.


Bene dice lei, comincia a spogliarti, subito ora qui davanti a me, togliti tutto sia indumenti che bigiotteria, anelli o orologio.


Cosi feci, restai in 5 minuti nudo davanti a lei, che senza battere ciglia vedendomi così, raccolse tutta la mia roba dicendomi che non mi sarebbe più servita, l'avrei rivista solo il giorno che sarei uscito da casa sua che per quel periodo aveva fatto lei dello shopping che faceva a caso mio.


Seguimi, andiamo in bagno, arrivati li mi fa mettere sotto la doccia e alzare le braccia, con una cordicella mi blocca i polsi in alto, poi prende la ball-gag a me familiare perché era la stessa che ho usato con lei, mentre ora sono io ad averla tra le labbra.


Prende delle lamette e della schiuma da barba, la guardo preoccupato e soprattutto mugolante, lei si accorge e mi dice di stare tranquillo, penserà a tutto lei, così mi schiuma tutto e comincia a radermi da sotto le braccia fino le caviglie, tutto il corpo minuziosamente, una volta finito mi fa la doccia.


Chiude l'acqua e penso che sia finita questa preparazione, invece scopro presto che è solo l'inizio, mi asciuga e mi ricopre nuovamente tutto il corpo, questa volta usando la crema depilatoria per i piccoli peli superflui rimasti da prima, la lascia per 5- 10 minuti e poi un'altra doccia, mi ritrovo alla fine con il mio corpicino tutto liscio e profumato, una stranissima sensazione ma eccitante e lei se ne accorge, il mio corpo è minuto, altezza media snello con belle gambe e braccia, un bel culetto e mani sottili e femminili, probabilmente sono senza averlo mai pensato prima un buon corpo per sperimentare la sua trasformazione su di me.


Mi libera i polsi da sotto la doccia lasciandomi la ball-gag, mi dice di seguirla in camera tutta nuda come sono ( ha usato il femminile e ora lo userà sempre ).


Vieni bella, come sei liscia fatti carezzare, cosa succede ti eccita la cosa, cara devi provare eccitazione solo a mio comando altrimenti sarai punita, adesso pensiamo a prepararti come si deve, una volta finito con te penserò a me, per ora resto in jeans così sono comoda.




- 6 -


Claudia e la mia trasformazione



Sono le 22:00 di Venerdì, mi trovo nudo, o forse devo dire nuda in camera di Claudia, ho una ball-gag tra le labbra, sta cominciando la mia vestizione.


Sai cara, dice Claudia, ero indecisa se vestirti per la prima volta in look elegante da sera oppure trasgressivo fetish, poi ho pensato che di tempo ne avremo e così proveremo entrambi i look cominciando da quello fetish, su prendi queste mutandine e infilatele.


Sono un paio di slip perizoma in poliestere nero aderenti, ma soprattutto una volta tirati in vita scopro che sono costrittivi, mi obbligano a tenere il mio organo sessuale nascosto dietro, provocando una sensazione e visione piatta davanti a me guardandomi il basso vita.


 - Belle vero cara, fammi provare a carezzare, mmm come sei bella piatta, - stavo per esplodere quando la sua mano mi carezzo ma seppi trattenermi e la cosa cominciava a piacermi, fino a qui sembra facile il bello deve ancora arrivare, lo scopro subito quando mi trovo seduta e costretta ad infilarmi una gamba per volta i collant neri velati fino in vita, non so cosa mi stesse succedendo in quel momento, ma cominciavo a credere di averlo sempre desiderato e ora non avrei mai smesso per nulla al mondo.


Arrivati in vita i collant, davano già una forte femminilità alle mie gambe e io ero divertita della cosa, cominciando a entrare nella parte, mugolavo di piacere e Claudia era contenta di come procedevano i preparativi alla sua rivincita.


Mi fa girare e mi infila un reggiseno nero con coppe terza, poi una volta imbottita mi fa indossare un body rosso a lupetto con maniche lunghe, notando la mia difficoltà nell'allacciarlo, ride e ci pensa lei a farlo.


Si ferma davanti a me ad ammirare la graziosità del mio corpicino in intimo femminile, esprimendo complimenti e dicendomi che sono proprio carina e sarò una sua amica molto bella.

 Apre l'armadio e prende una gonna in lattice nero di quelle lunghe fino sopra le ginocchia a tubino, praticamente ti fasciano le gambe al massimo e i passi sono possibili solo per pochi centimetri, me la passa e capisco di doverla indossare subito, così faccio e mi ritrovo presto inguainata dalla vita alle ginocchia, mi sento scomoda ma però molto eccitante.


Mi fa sedere e prende una scatola di scarpe, l'apre e posa a bordo letto un paio di decolté nere con laccetto alla caviglia e 12 cm di spillo, come quelle che indossava lei l'altra sera, me le infila nel piede 40, per me è una posizione nuova per l'inarcarsi del piede e mi chiedo non solo se riuscirò a camminarci ma se riuscirò a starci in piedi.


Quando penso che abbia finito con le scarpe mi sbagliavo, sembravano come le sue ma con un particolare, il laccetto alla caviglia non aveva una normale fibietta ma invece un lucchetto, che lei mise sia su una che l'altra scarpa, erano diventate una trappola per i miei poveri piedi, così mugolai cosa significasse questo, in tutta risposta mi disse di non preoccuparmi che deciderà lei quando liberarmi di quei tacchi, almeno fino a quando non avrei imparato in quei giorni a camminare con sufficiente disinvoltura.


Mi fa sedere davanti allo specchio della camera, comincia a truccare il mio viso come una vera vamp, trucco pesante e scuro, sento sulla mia pelle il profumo femminile, sul mio petto lo stringersi del reggiseno, in mezzo alle gambe un paio di mutandine costrittive, il carezzare delicato dei collant, lo stringere eccitante della gonna in lattice, i miei piedi inarcati in quelle scarpe, sono seduta con le gambe parallele spostate di lato e le mani appoggiate sulla gonna dove mi sento piatta, mentre vedo il mio viso trasformarsi in quello di una donna del quale io stesso resterei affascinato.


Per truccarmi mi tolse la ball-gag, così potemmo parlare delle sensazioni piacevoli che stavo provando, che aveva avuto una buona idea di fare questo gioco, lei ne rimase compiaciuta e mi rispose che non sarebbe stato mai più solo un gioco, presto capirai cosa voglio dire.





- 7 -

Claudia e la mia trasformazione



Finito di truccarmi, prese una parrucca a caschetto nera, me la mise e passo la spazzola così per magia ero diventata quello che lei desiderava da tempo, una compagna di giochi, la sua schiavetta personale , mentre io stavo pensando di essere diventata una di quelle ragazze che tanto ammiravo e mi eccitavano in internet.


- Bene cara, come ti senti, femminile ? Vedrai la prossima volta riusciremo a fare di meglio, ne sono sicura, per il momento possiamo essere contente così, adesso passiamo alla sezione bondage.


Così prese un collarino con catenella, me lo mise al collo e mi tirò con uno strattone, obbligandomi in piedi su quei 12 cm di spillo, mi trascinò in salotto, rischiai di cadere tre volte ma con le mani libere mi sono state di grande aiuto per trovare sostegni, fino a quando non arrivo al divano e finalmente mi trovo seduto/a.


Prende una nuovo bavaglio, questa volta un harness ball-gag rosso, me lo infila sul viso dicendomi che sarebbe servito per quando avrebbe usato le corde.


Si accorge di avere dimenticato lo smalto sulle mani, si alza di scatto per andare a prenderlo dicendomi di restare ferma li, dove sarei potuta andare su quei tacchi pensai io.


Dopo cinque minuti avevo le dita di un rosso vivo, molto carine e soprattutto davano un tocco di femminilità alle mie mani già sottili e curate.


Bene disse lei, anche questa è fatta, passiamo alla parte forse più piacevole, cominciamo a sciogliere questa matassa di corda bianca, forza spostati e lasciami un po' di spazio sul divano, mani dietro la schiena bella, ecco così brava la mia amichetta docile e ubbidiente come piace a me, avvolgiamo per bene questi polsi e poi stringiamo a sufficienza, dimmelo se ti faccio male, come ti senti, prova muovere i polsi.


- MMMPPPFFHHH...MMMPPPFFFHH -  ci provo ma è tutto inutile, sono ben saldati fra loro e non riuscirò mai a slegarli, sono in tacchi a spillo con la testa avvolta dalle cinghiette della ball-gag e ora con anche i polsi legati, sono eccitatissimo/a.


- Bene visto che così ti senti comoda, vediamo di migliorare la situazione legando allo stesso modo i gomiti, sono sicura che è quello che vorresti, prendiamo questa bella corda e i gomiti sono bloccati, ora sei molto più affascinante e sexy.


- Adesso siediti di schiena e unisci le gambe davanti, così brava che mi piego davanti a te e leghiamo queste belle ginocchia con altre corde, sia sopra che sotto, perfetto ogni nodo aumenta il tuo splendore di bondagette, quasi mi viene in mente di tenerti in questo modo per tutto il fine settimana, ma non ti preoccupare scherzo.


- Ora alzati in piedi, le caviglie restano libere e capirai presto il perché, adesso andiamo qui in questo angolino del salotto, brava stai ferma e appoggiati pure al muro se pensi di cadere, tra breve non rischierai più.


- Eccomi, ero andata a prendere una corda più lunga e una sedia, adesso con l'aiuto della sedia facciamo passare questa corda in questo anello sul plafone e la blocchiamo lasciandola cadere giù lunga, lo vedi anche te l'anello mia cara, guarda adesso che puoi dopo potrai solo pensarlo e immaginarlo perché non riuscirai più a vederlo.


- Bene adesso prendiamo questi polsi ben legati e ci facciamo passare questa corda in mezzo, tiro un po' (mmmpffhhh )  ancora un po' (mmppphh!) e poi la fissiamo nuovamente all'anello, sai tesoro che hai proprio un bel sederino, poi con questa gonna in lattice risalta ancora di più, come ci si sente a essere così esposte a 90 gradi ?
Aveva proprio ragione, ero in un angolino del salotto in una posizione assurda a 90 gradi, mi sentivo tirare le braccia in su quasi potessero staccarsi dal resto del corpo, con le ginocchia legate continuavo a fare piccoli movimenti con i piedi sui tacchi per mantenere l'equilibrio così da non gravare il mio sostegno esclusivamente sulla corda del soffitto.


- Adesso con questa piccola e ultima cordicella  ti spiego perché ho cambiato la ball-gag, vedi fissiamo un'estremità all'anello sopra la tua testa e l'altra estremità ai gomiti tirandola un po', sufficiente a tenerti la testa sollevata con lo sguardo sempre fisso davanti a te, spero che quello che vedi possa piacerti.


- MMMPPPFFFHHH.... - mi sento scomodo/a ma vorrei che non finisse mai questa serata.


- Penso che possa bastare per essere la mia prima rivincita alla nostra prima serata bondage, sei esposta e vulnerabile allo stesso modo che ero io, fai parte del mio arredamento come lo sono stata io, sei scomoda almeno quanto lo sono stata io, ma sicuramente tutto questo ti piace e ti eccita almeno quanto è piaciuto e mi ha eccitato a me.


Mentre mi sta parlando è dinanzi al mio viso, ho gli occhi all'altezza delle sue piccole labbra, indossa un paio di jeans ma ricordo che aveva detto di cambiarsi anche lei d'abito per la serata una volta che avesse finito la sua opera con me, non oso immaginare con che cosa tornerà quando sarà ancora in questa posizione, se potrò sfiorargliela o almeno avvicinarmi a dare una sbirciatina.


- Mia cara schiavetta, ti sei comportata bene e fino adesso sei stata perfetta, ti faccio i miei complimenti, ti lamenti poco e il giusto, è stato piacevole e molto divertente anche per me trasformarti in una bondagette, a questo proposito ci tengo a dirti che ho deciso ogni volta che sarai te a venire da me sarai in abiti femminili, quando sarò io a venire da te allora potrai restare in abiti maschili, anche se mi piaci come femmina ti desidero anche uomo.


- Bene adesso di vedere la tv in questo momento non ne ho voglia, pronta sono già pronta, non mi devo nemmeno cambiare, fra 5 minuti arriverà una mia amica con la quale andrò a giocare a bowling, cosa ne pensi del mio programmino serale, intanto resti te a curare la casa, spero di vincere la prima partita altrimenti gli chiederò la rivincita e faremo ancora più tardi, cosa ne pensi ???


- MMMMPPPH!

.


( che cavolo dice, non farà sul serio, vuole lasciarmi qui per almeno un ora o due, starà scherzando, adesso andrà a cambiarsi ).


- Ma dove ho messo le chiavi, eccole qui , pensavo di aspettarla giù così non c'è rischio di farla salire e entrare, sai non vorrei che fosse gelosa e divertirsi anche lei con te, adesso vado mi raccomando di fare la brava, ti accendo la radio così ti fa un po' di compagnia, ti spengo la luce così non ti da fastidio, divertiti io sicuramente riuscirò a divertirmi, ciao un bacione  a dopo.


La porta si apre per poi richiudersi e sentire la chiave girare, i suoi passi allontanarsi per i piani fino a non sentirla più.


Avevo smesso di mugolare, per il fatto che non credevo che l'avrebbe fatto veramente, ero incredulo/a alla cosa, così ero in strapado mugolante al buio e soprattutto sola, con musica in sottofondo, penso che mi aspetta un periodo interminabile di attesa, altro che ultimo minuto davanti al timbro (provo a dimenarmi per liberare i polsi, ma è tutto inutile e poi rischio l'equilibrio sui tacchi ).


Così sono li appesa, provo a riflettere sull'accaduto, su perché di questo comportamento, ripenso le parole che ha detto prima di uscire, che non aveva voglia di guardare la televisione, forse adesso comincio a capire che tutto questo è stata colpa mia, l'altra volta gli è piaciuto ma forse è rimasta ferita un po' dalla mia idea di guardare la tv mancando così di interesse in lei una volta ultimato il bondage praticatogli, aveva ragione, non mi ero comportato bene, così a voluto darmi il ben servito stasera e me lo merito.


Vuol dire che starò qui ( anche volendo non potrei fare altrimenti ) ad aspettare il ritorno della mia padroncina.



P.S. Questo racconto è di pura fantasia, anche se potrebbe essere un giorno una storia reale, in questo caso consiglio vivamente di cambiare l'ultima parte, mai lasciare solo/a una persona in bondage, essere sempre presenti o i zona, perché può essere pericolo, deve essere un divertimento sicuro non un gioco pericoloso.


FINE

By Cuore






Commenti

  1. coppola76: Altra bellissima storia Miles. Mi piace sia la prima parte quando è lei ad essere legata e imbavagliata sia la seconda, quella della vendetta! Poi e descritta in modo minuzioso, addirittura c'è l'orario scritto a specificare il tempo che passa!
    Stai pubblicando tutte storie molto belle Miles, grazie . Hai avuto davvero una splendida idea a ripubblicare queste storie, il tuo vecchio dreambook era favoloso! Buonanotte!!!

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  2. coppola76: Miles ho riletto la storia e devo dire che e davvero intrigante, almeno x i miei gusti/fantasie bondage. Come già detto, bella la prima parte dove e lei ad essere legata e lasciata docile e inerme come una normale decorazione in casa, mentre lui si rilassa a guardare la TV come lei non ci fosse. Favolosa però la parte dove è lei ad essere la "dominante", prende subito il comando totale delle operazioni e la prima cosa che fa è la femminilizzazione dell'uomo! Oltre ovviamente alla sua riduzione jn bondage, lui si ritrova alla fine legato, imbavagliato e femminilizzato nelle sue mani! E su tacchi da 12 centimetri!!! Una fantasia quella della femminilizzazione forzata di cui mi pare già ti parlai, che mi intriga parecchio, anche se da poco tempo, non conoscevo questo lato del bondage/bdsm fino a pochi anni fa, poi dopo aver letto qualche storia( tutte in inglese purtroppo..) a iniziato a incuriosirmi. Anche se in verità, una storia che parli di femminilizzazione ma senza bondage non mi attira x niente. :)
    E quando poi alla fine lei se ne va lasciandolo lì da solo, al buio a mugolare inerme in una posizione molto scomoda..bè un finale fantastico!
    Anche se ovviamente e solo fantasia, come giustamente ben specificato dopo, non bisogna mai lasciare qualcuno solo mentre e in quelle condizioni! Bellissima storia Miles, grazie d nuovo x averla pubblicata e scelta tra le tante che avrai conservate. Ciao e buona giornata!
    PS. Ovviamente sto rileggendo anche le storie di Katie, tanto x non perdere il filo quando e se riprenderanno :) ;)

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