Storie d'altri tempi: [MistressInDistress]

In questa rubrica, più o meno ogni giovedì, apparirà una storia NON scritta da me. Si tratta di storie che sono state postate sul mio ormai scomparso "blog collettivo" tra il 2004 e il 2014, storie scritte da voi, storie spesso davvero interessanti. 

Le storie sono opera di fantasia, e raccontano la realtà in chiave romanzesca. Né il sottoscritto nè gli autori intendono in alcun modo giustificare o incoraggiare la sopraffazione o la violenza in ogni sua forma. 



Una storia di: MistressInDistress


postata il 23 agosto 2008



Salve a tutti... Ho trovato questa pagina per puro caso durante le mie navigazioni in rete (sò sempre da dove parto, ma mai dove finisco), e da amante del bondage, ho deciso di raccontare anche io qualche avventura a tema...Un paio di anni fà, avevamo da poco finito di pranzare, e mentre le mie due schiavette sistemavano in cucina, io mi ero buttata sul divano, in salotto a guardare la tv. 


Incredibile il quantitativo di spazzatura che ti propone la televisione attualmente, e in poco tempo sopraggiunse la noia... Cosa fare per ammazzare il tempo? Magari concedermi un bis di questa mattina, con le mie schiave impacchettate per bene, mentre io me la godevo prendendole in giro per la loro scarsa abilita nel liberarsi... - Brava stronza - Pensai tra me e me - Legate in quel modo non si sarebbero liberate nemmeno per miracolo! - Ovviamente più ci pensavo e più saliva la voglia... 



Giulia! Simona! Venite qui... Subito! - Le ragazze come sempre scattarono al mio comando... - Si Madame? - Rimasi qualche istante a fissarle... Bellissime come sempre, e mi feci i complimenti da sola per l'idea delle divise da camerierine... - Ragazze, mi stò annoiando... Siete pronte per farmi giocare un pò? - Simona rispose prontamente - Ma, Madame, non si ricorda? Ci ha ordinato di risistemare tutta la cucina, poi di cambiarci ed andare a fare la spesa – Diamine, è vero... E ora? Non posso mica restare tutto il giorno a guardare la tv... Non sopravviverei... Ci pensai su qualche secondo, e pensai di metterle alla prova. - Hai ragione, vi ho dato degli ordini... Ma sono sempre la vostra padrona, e se ordino una cosa, dovete obbedire! Quindi, come ho detto, mi stò annoiando tantissimo, e voi dovete trovare una soluzione! - Ormai ero partita a razzo, le avrei messe in una situazione impossibile da risolvete. - Mi avete capito? Non importa cosa vi inventate... Anzi, vi darò carta bianca, nessuna restrizione e nessun divieto... Fate tutto ciò che volete, qualunque cosa, ma non voglio per nessun motivo passare il pomeriggio ad annoiarmi! - Giulia e Simona si guardarono per qualche secondo mentre io aspettavo spazientita una loro risposta... E come sempre arrivò da Simona, la più intraprendente delle due. - Madame, è proprio sicura? Qualunque cosa? Senza alcuna limitazione? - Sbuffai. - Che c'è? Parlo arabo? Avanti, fatevi venire qualche idea! - Le vidi scattare con la coda dell'occhio mentre mi rilassavo sul divano in attesa di scoprire cosa si sarebbero inventate per darmi piacere e riuscire comunque a portare a termine i loro incarichi... 



Dopo un paio di minuti la mia attenzione venne attirata da un tonfo sordo, alle mie spalle, dietro al divano... Dischiusi gli occhi ed erano di nuovo di fronte a me. - Allora, avete trovato una soluzione al problema? - Simona sorrise orgogliosa. - Si Madame... Prego, si alzi – Mi porse la mano e io mi tirai in piedi, mentre loro due con la solita delicatezza che da sempre le contraddistingue, cominciarono a spogliarmi fino a lasciarmi completamente nuda... Alle mie spalle Simona mi abbracciava e mi massaggiava le braccia e la schiena. - Madame, si rilassi ora... - Non me lo feci ripetere due volte, socchiusi gli occhi e mi abbandonai al rilassante massaggio per alcuni, lunghissimi secondi... Vennì però riportata coi piedi per terra da un rumore che conoscevo fin troppo bene... Il tipico suono che fa lo scotch quando ne tiri una striscia bella lunga. Non feci neanche in tempo a focalizzare che sentii le braccia tirarmi dietro alla schiena, e lo scotch avvolgersi intorno ai polsi più e più volte, fino ad arrivare ai gomiti, unendoli fino a toccarsi! - Hey! Ma che diavolo stai facendo? - Mentre stavo ancora finendo la frase, Giulia fece la sua parte bendandomi gli occhi usando un foulard stretto con forza. - Stiamo obbedendo ai suoi ordini Madame, ne più ne meno... Ora per favore si rilassi e ci lasci terminare il nostro lavoro – Mi sforzai di mantenere la mia autorevolezza e self control, ordinandole di fermarsi subito e liberarmi... Ma la frase mi morì in gola quando Giulia mi infilò tra i denti una pallina di gomma, stringendo sempre con forza i laccetti sulla nuca, talmente tanto da strapparmi un mugolio... Cosa che comunque non la fermò dallo stringere di ancora un altro foro... Notai che la pallina era di dimensioni piuttosto contenute, che mi permetteva persino di parlare con un piccolo sforzo (cosa che mi rassicurò non poco sulle loro intenzioni... Almeno inizialmente), e feci caso che la palla aveva qualcosa sul davanti che mi cadeva a penzoloni sul petto. - Bah, servirà per bloccare il ballgag a qualche occhiello da qualche parte – Pensai tra me e me... Nel frattempo le sentivo armeggiare con quella che avevo capito essere la mia “borsa degli attrezzi”... Mi senti strattonare le braccia e messa bene eretta... E mi sentii di nuovo fasciare le braccia, con qualcosa di ancora più stretto... Il mio armbinder! Maledette... Mi sentivo le braccia tirare fortissimo dietro alla schiena, non ero mai stata legata prima, e non potevo nemmeno immaginare che il monoguanto facesse un tale effetto... Una volta chiusa la zip iniziarono ad allacciare la moltitudine di cinghie per fermare ancora di più le braccia tra loro, lasciando invece a penzoloni quelle che avrebbero bloccato le braccia al corpo... Per qualche istante si fermarono, immaginai per gustarsi lo spettacolo... Approfittai della pausa per ostentare di nuovo sicurezza e superiorità, E con un po' di fatica (sembrava di parlare con il boccone tra i denti) iniziai a provocarle. - E questo lo chiamate bondage? Tutto questo tempo passato a legarvi e imbavagliarvi e non avete imparato nulla... Anche questo bavaglio non vale niente! - Ovviamente i versi che uscirono erano molto meno convincenti e credibili di così, ma abbastanza da farsi capire... Purtroppo. 
Infatti alle mie parole Giulia e Simona si misero a ridacchiare, e sentii una di loro due che giocherellava con la cosa che pendeva dal bavaglio... - Vede Madame, la nostra intenzione era di fermarci qui, coccolarla un po' e poi liberarla... Ma a quanto pare non sembra soddisfatta del nostro operato, quindi ci permetta di rimediare. - Nel frattempo sentivo i nodi della benda che si allentavano... - Avanti Simona! Slegammmmhhp!!! - Non potei finire la frase perchè sentii la palla del ballgag crescere a dismisura fino a riempirmi totalmente la bocca, obbligandomi a tenerla spalancata... Non appena la benda fù rimossa vidi che non era un ballgag, ma un pumpgag, e quella cosa che pendeva era la pompetta! Che idiota, come avevo fatto a non pensarci? Comunque a forza di gonfiarsi la palla era diventata di dimensioni considerevoli, e già sentivo un rigoletto di bava che colava dalle labbra... - Simo, non credi che così la Signora rischia di perdere il bavaglio? - Io le guardavo mugolante... - Hai ragione, usiamo un po' di questa – Simona teneva in mano il rotolo di garza elastica, e mentre Giulia mi teneva la testa ferma, non ha esitato ad avvolgerlo totalmente intorno alla mia bocca, spingendo ancora di più (se mai fosse possibile) la palla dentro la bocca, e serrando totalmente le labbra, bloccando il tutto dietro la nuca. - Hhhhggg – Oramai riuscivo ad emettere solo dei piccoli gemiti... Cercai di dimenarmi invano, ma venni messa a sedere sul divano, con Giulia che mi afferrò le gambe, portandole verso l'alto – Madame... Non è elegante che lei se ne stia totalmente scalza però... Credo che un paio di stivali sarebbero l'ideale! Giulia avanti, passami i miei stivali. - Giulia sembrava perplessa – Ma, Simo, sei sicura che le entrino? La Signora ha le gambe un po' più grandicelle delle tue – Fulminai Giulia con una occhiata, ma effettivamente mi resi conto che non potevo assolutamente reggere il confronto col fisico scultoreo di Simona... - In effetti è vero... Ma immagino che stringendo un pochino riusciremo ad infilarli ugualmente, vero Madame? - Ottenne solo un mugolio sommesso come risposta, mentre Giulia tornava con gli stivali in mano... Ed erano proprio quelli che temevo! Gli stivali di Simona, quelli in latex, alti fino alla coscia, e col tacco talmente alto che costringeva a camminare in punta di piedi. Simona dopo lunghi tentativi aveva imparato ad camminarci bene... Ma io? Non sarei nemmeno riuscita a stare in piedi, figuriamoci a camminarci! 



Infilare gli stivali fù una faticata, ma alla fine riuscirono a farmeli calzare, e ovviamente mi riportarono subito in piedi... Mi sembrava di camminare in bilico su una corda... Fortunatamente Giulia si mosse a compassione, offrendosi per sorreggermi in piedi. - Ora Madam viene il bello... Ma non voglio rovinarle la sorpresa – Venni di nuovo bendata e forzata a divaricare le gambe... Mi aiutarono a sollevare prima una gamba, poi l'altra, sembrava uno slip che mi veniva fatto salire lungo le gambe... Poi sentii il freddo latex a contatto con le labbra e con l'ano... E capii che si trattava di uno slip con due falli di gomma all'interno! Lo slip comunque venne fatto aderire bene e i falli entrarono senza creare troppi problemi... Rimasi anche stupita (e vagamente delusa) dal momento che mi aspettavo di peggio... Ovviamente sentire le schiave (ormai aguzzine) pompare, e i falli gonfiarsi leggermente (fù solo un avvertimento) mi fece capire che quello era solo l'inizio. 



Giulia mi poggiò sul divano seduta, e riprese di nuovo le gambe, sollevandole e unendole inseme, mentre Simona iniziò ad avvolgere lo scotch partendo dalle caviglie, e arrivando fino a sotto le natiche... - Madame, spero che non sia troppo scomoda così... In fondo lei dice sempre che si libererebbe immediatamente dalle legature che ci infligge... Quindi immagino che riuscirà a liberarsi facilmente da questo... - Anche le battutine si era messa a fare! Fui rimessa di nuovo in piedi e mi fecero indossare una sorta di gonna in latex lunga fino alle caviglie e aderentissima, che già da sé impedirebbe i movimenti (come se non bastasse lo scotch), ed in più presentava una serie di cinghie, che prontamente vennero legate strettissime. La gonna presentava due fori uno sul davanti e uno che scopriva il sedere, da cui furono fatte passare le pompette dei falli di gomma (a cui Simona diede un altro paio di pompate tanto per gradire)... E per tenere il tutto più aderente, iniziarono ad allacciare anche le cinte dell'armbinder lasciate in sospeso, che bloccarono per bene le braccia al corpo passando sopra e sotto al seno, e l'ultima cinghia che partiva dalle spalle e attraversava il corpo in lunghezza, passando poi tra le gambe (attraverso i due fori della gonna) e venne tirato con forza agganciandosi all'occhiello dell'armbinder. 



Ormai ero totalmente immobilizzata, riuscivo a malapena a mugolare, in equilibrio precario su quei tacchi vertiginosi, e con i falli di gomma che ad ogni minimo movimento mi ricordavano la loro presenza lì dentro... Simona e Giulia si godevano lo show, mentre io le guardavo con espressione disperata... 



Allora Madame... Che ne pensa? Ops... Dimenticavo che non deve essere facile parlare in quelle condizioni... Ma non si preoccupi, lo sa che le sue schiave devote obbediscono ciecamente ai suoi ordini... Lei ci ha dato carta bianca per tenerla impegnata... E noi abbiamo eseguito. Anzi, quasi quasi direi che si può ancora aggiungere qualcosa! - Iniziai a dimenarmi con tutte le forze, quasi cadendo a terra, abbrancata al volo da Giulia... - Simo, ma sei sicura? Ormai non può liberarsi in nessun modo... - Simona afferrò un paio di corde. - Dai, ormai queste le abbiamo... Usiamole, no? - E Infatti vennero utilizzare per effettuare un bondage al seno (Ammetto che me lo metteva in evidenza ancora di più) e qualche giro sparso intorno al corpo... Ovviamente dato che era avanzato dello scotch, venne aggiunto alla garza sulle labbra, a completare un bavaglio pesantissimo... 



- E con questo che ci facciamo? - Era rimasto un pezzetto di scotch, abbastanza da farne delle striscette... - Oh... Trovato! Signora, vedo che la legatura al seno ha dato i suoi frutti... Guardi che capezzoli dritti che ha... Che ne dice di coprirli? - Nemmeno il tempo di attendere il mio mugolio, che vennero appiccicati due pezzetti di scotch per ogni capezzolo a formare due X... 



Che siano maledette le mie idee geniali! Chi se l'aspettava di finire conciata così? Io! Una padrona, legata e imbavagliata come una schiava dilettante! - Bene Madame... Direi che così può andare... Ora però non possiamo mica lasciarla lì in piedi... - Arrivo subito Giulia con una delle sedie della sala, su cui venni fatta sedere con la schiena bene appoggiata allo schienale... - Però così con la seduta in legno starà scomodissima... Vuole un cuscino? - Feci segno di si con la testa... - Perfetto, provvedo subito – Simona afferrò la pompetta del fallo di dietro e inizio a gonfiarlo finchè i miei mugolii non si fecerò così forti da convincerla a lasciare... - Bene, basta così qui dietro... - Ovviamente lo stesso trattamento fù riservato al davanti... Poi venni bloccata per bene allo schienale con delle corde, stessa cosa per le gambe tirate indietro fino al limite e collegate con una corda all'occhiello dell'armbinder... Poi la sedia fù portata di fronte al televisore, con Simona che iniziò a fare zapping... - Beh Madame... Credo che tutto sommato passerà comunque un po' di tempo davanti alla tv mentre noi torniamo ad occuparci della cucina... Ma non si preoccupi, le ho promesso che non si sarebbe annoiata, no? - Simona infilo con decisione due dita tra le mie gambe, rovistando sullo slip fino a prendere un interruttorino che mi fece sobbalzare sulla sedia... Vibravano! Oltre a tutto il resto, i falli di gomma vibravano anche! 



- Bene Madame, ora torniamo di là... Lei non se la spassi troppo mi raccomando... E per qualunque cosa faccia un fischio... Ops, volevo dire un mugolio! - Giulia e Simona se ne tornarono alle loro mansioni, mentre io rimasi lì, legata e imbavagliata a ripensare a quello che era successo a causa mia... I vibratori mi stavano facendo impazzire... E capii che mi aspettava un lungo pomeriggio...

Commenti

  1. Miles sono di frettissima. Una sola parola: straordinaria! Grazie x averla pubblicata!

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