Storie d'altri tempi [The Intruder]

In questa rubrica, più o meno ogni giovedì, apparirà una storia NON scritta da me. Si tratta di storie che sono state postate sul mio ormai scomparso "blog collettivo" tra il 2004 e il 2014, storie scritte da voi, storie spesso davvero interessanti. 

Le storie sono opera di fantasia, e raccontano la realtà in chiave romanzesca. Né il sottoscritto nè gli autori intendono in alcun modo giustificare o incoraggiare la sopraffazione o la violenza in ogni sua forma. 




Una storia di: The Intruder


postata il 25 marzo 2012



E’ una sera d’inverno , fuori piove e fa freddo, in un appartamento una bella signora è intenta a sistemare la propria cucina, è in vestaglia, indossa delle calze autoreggenti color carne. Concentrata sulla sua attività non si accorge che è entrato un uomo. Dall'armamentario che porta non deve avere buone intenzioni. Manette, corde e un bel foulard! E' chiaro che la bella signora è in pericolo.... 


Si apposta qualche istante ad osservare l’avvenente signora , sui 35 anni, altezza 165cm circa, seno prosperoso, gambe carnose. Il volume della televisione è abbastanza alto, quindi la signora non ha sentito rumori e non si accorge di nulla. L’uomo decide di agire.. 



Entra nella cucina facendo meno rumore possibile, la donna è di spalle, viene afferrata da dietro , con una mano le blocca il corpo e con l’altra le tappa la bocca. La signora ha un sussulto. “Fai la brava e non ti accadrà nulla” è l’ordine che viene impartito dall’uomo. Le toglie la mano dalla bocca, poi la fa appoggiare faccia al muro. 
Dal suo marsupio tira fuori un paio di manette in acciaio “mani dietro la schiena”. La signora esegue. In pochi istanti è ammanettata. La donna si rivolge all’uomo: “prendi tutto ciò che vuoi ma non farmi del male”, lui con tutta tranquillità replica “ti ho detto di stare buona”, prende quindi il foulard, e dopo averlo infilato bello stetto tra i denti fa un bel nodo dietro la nuca. 



La signora ormai è prigioniera, e non può fare altro che eseguire gli ordini e aspettare gli eventi. Viene condotta nel salone e fatta sedere su uno dei divani. L’uomo prende nel marsupio due matasse di corda. Con una lega le caviglie , facendo prima un paio di giri stretti e chiudendo il tutto con un altro nodo. Poi con l’altra matassa, procede a legarle le cosce, tirando su la vestaglia e facendo il nodo finale in prossimità dell’orlo delle autoreggenti. 



Fa sdraiare la donna sul divano e la lascia imbavagliata e legata, poi si dirige nel bagno per dare sfogo a tutta la sua eccitazione. Durante questi minuti ne ha accumulata tanta. Tornato nel salone si siede sull’altro divano e accende la TV. Ogni tanto si gira ad osservare la donna, uno spettacolo. La signora inizia a mugolare “mmmpph, mmmpph”. Lui si alza le si avvicina, e dopo averle accarezzato le gambe le sussurra “devi stare buona e ancora presto”. Lei torna tranquilla. 



Trascorre circa un’oretta , poi l’uomo spegne la televisione, e fa alzare la donna, la trascina in camera da letto, lasciandole le gambe legate e facendole fare dei piccoli saltelli. Non perde occasione, ovviamente, di aiutarla: le tiene infatti una mano sul sedere e le tocco costantemente le gambe. La signora continua a mugolare, vorrebbe almeno le slegasse le gambe, ma non se ne parla: dovrà arrivare legata in camera. 



Con fatica arrivano nella camera da letto, la signora viene messa sul letto a pancia sotto, l’uomo le infila un dito dentro la passerina. Con un po’ di sorpresa si rende conto che la signora è estremamente eccitata!! Continua impietoso il massaggio e il respiro della donna si fa sempre più affannoso. Ormai inizia a godere. Tolto il dito, le toglie le manette, ma soltanto per farla girare, poi la signora è nuovamente ammanettata , però questa volta al letto. 
L’uomo si abbassa i pantaloni, la sua eccitazione è massima, slega le caviglie e le cosce della signora e inizia a baciarla sul collo e poi sul seno, subito dopo la penetra. La signora emette una serie di gemiti che sono di piacere, non attendeva altro ormai. Un paio di minuti è l’uomo soddisfatto completa la sua opera. 
 La signora è stanca, del resto è prigioniera da più di due ore. Anche l’uomo è abbastanza stanco, così pensa bene di riposarsi un po’, non prima di aver nuovamente legato le caviglie della bella signora. 

Commenti

  1. coppola76: Buongiorno Miles!
    Bella storia e bel finale soprattutto, mi piace quando lui dopo aver finito, invece, per l'ennesima volta lega di nuovo la signora, lasciando immaginare un possibile seguito..:) :)
    Bella la descrizione dell'abbigliamento della donna (cosa che a me piace molto fare..), del bavaglio e del modo in cui la lega, lasciandola poi così x ore mentre lui si guarda la TV tranquillo! Come fosse la cosa più normale del mondo starsene sul divano a vedere la TV con una donna legata e imbavagliata e mugolante accanto.
    Devo dire che stai scegliendo e pubblicando delle storie davvero belle, spero tu ne abbia ancora molte dal tuo vecchio dreambook! Ciao Miles e buona giornata

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