Storie d'altri tempi [Fulvio - 2]

In questa rubrica, più o meno ogni giovedì, apparirà una storia NON scritta da me. Si tratta di storie che sono state postate sul mio ormai scomparso "blog collettivo" tra il 2004 e il 2014, storie scritte da voi, storie spesso davvero interessanti. 

Le storie sono opera di fantasia, e raccontano la realtà in chiave romanzesca. Né il sottoscritto nè gli autori intendono in alcun modo giustificare o incoraggiare la sopraffazione o la violenza in ogni sua forma. 


Una storia di: Fulvio


postata il 25 novembre 2013




Le tecnica del Motion capture permette di catturare le immagini di una cosa in movimento, tramite dei sensori applicati su di essa; quando si tratta dei movimenti di un attore si parla più propriamente di Performance capture. E’ utilizzata nel cinema e nei videogiochi, per dare movimenti naturali a mostri o personaggi creati col computer. 
Joe e Lois erano i soci di una piccola software house che produceva video giochi. Gli affari andavano male e tutte le loro speranze erano riposte in un gioco di avventura, con una protagonista simile a Lara Croft. 
Il problema è che c’era ancora molto lavoro da fare e loro non potevano permettersi di pagare nessun collaboratore. Mancava infatti la lunga sequenza della cattura dell’eroina e della sua prigionia, scena sulla quale contavano molto, dati i contenuti sexy. Erano quasi disperati ma Lois disse 
“ ci ho pensato bene, e l’unica possibilità è che sia io a girare le scene della prigionia “ 
Joe disse 
“ davvero lo faresti? Sai che per girarle ti dovrò vedere nuda, e legare e imbavagliare “ 
“ non c’è niente di così grave; basterà che tu tenga le mani a posto, per di più sono single e quindi niente fidanzati gelosi ... se poi mi vedi nuda buon per te; “ 
Infatti Lois era una bella ragazza, alta e formosa, dal corpo atletico perché passava in palestra il poco tempo in cui non era attaccata ai computer. 
“ ok, allora prima cominciamo meglio è ... “ 
Disse Joe e, mentre lui prendeva lunghe corde e strisce di stoffa. Lois in pochi istanti era nuda e quando lui la vide fece fatica a trattenere la sua eccitazione: il corpo era bellissimo e perfetto per una performance capture: seno abbondante e sodo, lunghe gambe, capelli ondulati. 
Joe era abile con le corde, sia per motivi di lavoro che per la sua passione per il bondage e in pochi minuti le praticò una solida legatura di base; in piedi, mani dietro la schiena, gomiti legati stretti, quasi a toccarsi, il seno tra le corde: era la scena in cui l’eroina prigioniera veniva portata davanti al capo dei cattivi. Dopo averla imbavagliata Joe mise i sensori lungo il corpo della ragazza e, accese le telecamere, si godeva lo spettacolo: 
Lois si contorceva, testando i legami come per liberarsi, ma senza tirare troppo perché nel videogioco sarebbe apparsa contornata da cattivi. 
La ripresa andò bene al primo colpo, Lois era bravissima e quando Joe le chiese se voleva riposarsi prima della scena successiva lei chiese solo un bicchiere d’acqua, sapendo cosa la aspettava. 
Infatti era la scena in cui l’eroina viene gettata in cella, legata molto duramente e con un grosso bavaglio in bocca, e lotta inutilmente per liberarsi. 
Dopo l’acqua Joe le riempì la bocca con un enorme fazzoletto, legandolo con una corda, di modo che si vedeva la stoffa sporgere dalla bocca della donna, così piena che poteva emettere solo incomprensibili mugolii. Aggiunse molte corde ( e relativi sensori ) intorno al corpo della donna, lasciandola a dibattersi. 
Per migliorare il realismo della scena Lois tentava di sciogliersi con tutte le sue forze, ma Joe l’aveva legata molto stretta, così ne venne fuori una ripresa fantastica, con la donna che nonostante i suoi sforzi restava avvinta nelle corde. 
Prima della scena successiva lui le liberò la bocca e Lois disse 
“ ma dove hai imparato a legare così bene? Le corde non si sono mosse di un centimetro “ 
“ segreto di famiglia - disse Joe – sei pronta ? “ 
Lei annuì e lui, rimesso il bavaglio, le legò una corda invisibile di nylon alla vita con la quale, ad un segnale convenuto, la tirò, facendola cadere .. era la scena in cui l’eroina cercava di rotolare lontano e Lois ci mise molto impegno, mentre Joe credeva di impazzire nel vederla rotolare a terra, nuda e avvolta in molte corde strette. 
Joe era tentato di farle ripetere la scena, ma non voleva esagerare, tanto questi filmati eccitanti sarebbero rimasti a sua disposizione. 
Lavorò tutta la notte e il giorno dopo era già pronta la prima scena, che dimostrava la bontà del lavoro, per cui Lois fu felice di mettersi a disposizione per le scene mancanti. 
Era la volta del sacrificio agli Dei: l’eroina, nuda, era prima esposta a braccia e gambe spalancate, legate a degli anelli nel muro, poi legata su di un altare, per essere sacrificata. 
La prima scena era facile da girare, in un attimo Joe la legò e imbavagliò, sedendosi comodamente davanti a lei che si dimenava mugolando e strattonando i legami. Le aveva legato una corda intorno alla vita, che scendeva in mezzo alle gambe, piazzando un sensore proprio sopra il clitoride, cosa che aveva generato qualche mugolio di protesta da parte di Lois. 
Per la seconda era richiesto anche l’intervento di Joe, nei panni del sacerdote che sta per sacrificare la donna. L’aveva legata sul tavolo da lavoro, che nel gioco sarebbe divenuto un perfetto altare, non solo legando polsi e caviglie alle quattro gambe del tavolo, ma con numerose corde che attraversavano il corpo della donna. Non mancava un grosso bavaglio fermato da una corda che passava sotto al tavolo, tenendo così ferma la testa di Lois. 
Joe aveva indossato una lunga veste, e un copricapo ricordo di un viaggio in Africa; brandiva un tagliacarte dalla punta arrotondata che nel video gioco sarebbe divenuto un lungo pugnale e con questa arma minacciava la donna legata. 
L’uomo prese a far passare il tagliacarte sulla pelle della donna, dapprima delicatamente, poi sempre più intensamente, stimolandole le zone erogene. Lois si lamentava attraverso il bavaglio, ma lui le disse che era per rendere la scena più realistica, e che, anzi, lei doveva agitarsi di più. 
Il tagliacarte, dopo aver titillato a lungo i capezzoli, prese ad insistere sul clitoride, passato sia di punta che con il piatto della lama, e i gemiti di Lois che prima erano di protesta divennero esplicitamente di piacere, fino ad un orgasmo che le fece tirare con grande forza tutte le corde. 
Joe le lasciò il tempo di calmarsi, poi le tolse il bavaglio. Lois disse 
“ sei un bastardo, non ti avevo autorizzato a toccarmi, ma ti perdono per due motivi: il primo è che non godevo così da un pezzo, il secondo riguarda il lavoro e te lo spiegherò appena mi liberi ... “ 
Due mesi dopo il loro videogioco veniva pubblicato, naturalmente vietato ai minori di 18 anni, perché da gioco di avventura si era trasformato in gioco erotico, in cui il giocatore doveva eccitare la protagonista, legata in vari modi. 
Fu un successo grandissimo, perché non si erano mai viste scene così realistiche, soprattutto l’orgasmo dell’eroina, che passava tutto il gioco a farsi legare e poi accarezzare o scopare ... 
Il merito era principalmente di Lois, che amava essere legata e lo dimostrava con performance captures esplosive, ma anche di Joe, che si rivelava davvero bravo nell’accarezzarla. 
Mentre esaminavano gli ottimi risultati di vendita Lois disse: 
“ dobbiamo aggiungere un livello, non possiamo trascurare il pubblico femminile “ 
E prese a legare Joe, che da parte sua non chiedeva di meglio .... 

Commenti

  1. Miles maledizione! Non c'è un seguito di questa storia? Lois che si vendica di Joe sarebbe stato favoloso! Altra splendida storia, ciao !

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    1. Devo controllare. Fulvio era in piena attività quando Dreambook chiuse. Controllerò se il seguito esiste. Grazie.

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    2. Grazie x il controllo Miles. E scusa se ti rompo sempre, ma non amo le storie che lasciano un seguito incompiuto. Mi piacerebbe scoprirlo.., non perdere troppo tempo però, non preoccuparti. Ho appena riletto gli ultimi capitoli della saga di Katie/Emma/Vera/Armistice/Frank, sei grande, ripeto sei grande! Ciao

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    3. Forse potrei assumerti come correttore di bozze. :-) Io e te siamo i lettori più accaniti, a quanto pare.

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  2. Comunque ho controllato, il seguito non c'è. Fulvio era così, me lo ricordo bene. Esplosivo e pieno di ispirazione. Aveva troppe idee per soffermarsi sulla medesima troppo a lungo. Anche se ha scritto diverse storie in più parti.

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    1. coppola76: No problem. Tranquillo, sul correttore di bozze io sono a tua completa disposizione :) La lettura non va più molto di moda tra le nuove generazioni, anche i fumetti stanno scomparendo, x questo i tuoi blog non ricevono molti commenti. Se più persone della mia generazione li conoscessero, sarebbe un via vai continuo di commenti e risposte e molti lettori sarebbero accaniti come me e te :)
      X favore non cancellarli, come il dreambook, o almeno se lo fai, fammi sapere come rintracciarti x leggere eventuali nuove storie e gustarmi nuovi splendidi disegni! Buonanotte Miles!

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    2. Il Dreambook ha chiuso per iniziativa dei suoi gestori; lamentavano l'assenza di contenuti causata dall'invasione dei social, per loro non era più una attività remunerativa. Così lo chiusero. Anche per il sito, a suo tempo, avvenne qualcosa di simile.
      Se tornerai a rileggere le mie storie, può darsi che nel tempo troverai piccoli cambiamenti; ci sono infatti una o due cose nella seconda stagione che vorrei mettere a punto. Niente di sostanziale. Per esempio mi sono pentito di aver fatto usare ad Armistice una carabina di grosso calibro contro Alan. La scena dell'interrogatorio, secondo me, ne è stata un poco guastata.

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    3. Rileggerò continuamente le tue storie di sicuro, amo troppo tutta la serie! E la seconda e da impazzire x i miei gusti, con tante protagoniste femminili! Decidi e cambia quello che vuoi e come vuoi Miles, il lavoro lo hai fatto tu e scegli come vuoi. Basta che non cambi ne i disegni né il senso delle storie che x me sono favolose, specialmente le ultime, dal rapporto lesbo Emma/Katie in poi, Armistice che lega e imbavaglia Vera e la consegna agli indiani, Vera abbandonata, sola e prigioniera morbidosa e soffice nella tenda, nelle mani della vendicativa Doly e anche Frank che si ribella..insomma gli ultimi capitoli sono inarrivabili!!!
      In effetti il fucile usato dalla nostra bella e furba bounty killer (sopraffare e poi disfarsi di Vera non e da tutti) e un po' troppo "pesante" diciamo, hai ragione.
      X il seguito, quando sarà il momento, io fantasticavo su Vera che si allea con Frank! Dopo aver scoperto che il bottino della rapina lo a lui e non Katie! E Emma e Katie saranno loro prigioniere con Armistice a fare da guastafeste, dalla parte di Vera e Frank si, ma con Vera non si fida più di lei dopo il modo in cui l'ha trattata, lasciandola in balia di Lupo Verde! Come vedi anche io provo a immaginare un seguito e spero di non confonderti se ne hai già in mente uno preciso! Buona giornata Miles!

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