Katie, nascita e sviluppo (3)

Come ho già detto, quando ho iniziato a scrivere Katie avevo introdotto quattro pistoleri,  ma in breve mi ero dovuto rendere conto che erano troppi. Non volevo barare tornando sui miei passi e riducendo il numero di costoro. Ormai erano quattro, sarebbero rimasti quattro. In qualche modo li avrei adoperati, anche se il fardello era ingombrante.

Io non ho nulla in contrario al personaggio maschile nella storia; semmai mi secca inserirlo nell'illustrazione. Sono di quelli che, in una immagine bondage o in un fumetto, ma anche in un filmato, preferiscono non trovarvi la presenza maschile, né in forma attiva né (meno che mai!) in quella passiva. Nelle storie in prosa è diverso, in quei casi posso immaginare un uomo nella parte di chi lega. L'importante è che non si veda nell'immagine. In alcuni sviluppi poi scartati, Tiny finiva legato a sua volta, ma poi mi dicevo che non era ciò che io avrei voluto leggere. Per i lettori di storie bondage di impronta etero è un po' come imbattersi in un bacio tra due uomini nel bel mezzo di un film porno: la poesia si dissolve all'istante. A meno, naturalmente, di non avere tendenze un poco switch, e quindi il personaggio maschile eventualmente legato ha lo scopo di far immedesimare lo stesso lettore. Sia come sia, per me il bondage è essenzialmente femminile.

Nei vari romanzi western che ho letto, ho incontrato con piacere le (pochissime, purtroppo) donne legate, ma ho accolto con un certo fastidio le stesse scene applicate agli uomini. Semplicemente il bondage maschile non mi interessa.

Decisi quindi per una sosta presso una cittadina chiamata Panamint City, cittadina realmente esistita ed oggi meta turistica come città fantasma. La città fu distrutta da una alluvione nell'estate del 1876. Mi pareva uno spunto interessante. Se hai troppi personaggi, niente di meglio di una esplosione. O un'alluvione. Per questo nell'episodio 15, mentre la povera Katie sente le forze venire meno, fuori dalla miniera impazza un prodigioso temporale. Me la sono figurata così, io, la distruzione di Panamint City. Per ora non sappiamo se Virgil e i suoi siano periti nel disastro o se si siano salvati. Sappiamo solo che non sono più tornati a recuperare il bottino, condannando Katie ad una fine ingloriosa.

L'estate scorsa buttai giù una bozza dell'incontro tra Katie ed Emma, ma di fatto avevo già smesso di disegnare Katie per inseguire qualche altra chimera delle mie. Già in quella bozza esisteva anche Frank, ma non il cane. Il cane mi è venuto in mente mesi dopo, leggendo "Hondo" di Louis L'Amour e poi vedendo il film con John Wayne. Gli ho lasciato anche il nome che il cane ha nel libro: Sam (nel film mi pare che il cane si chiami Bill). Avevo abbozzato il capitolo, quindi. Avrei mandato a riposto Virgil e i suoi ingombranti compari e avrei introdotto quella che speravo essere una carismatica figura femminile. Ovviamente c'era la questione del bottino.

L'idea iniziale era che Emma e Frank torturassero Katie per farsi dire dov'erano nascosti i soldi, avrei disegnato qualche illustrazione un po' più forte. Poi la cosa mi parve forzata. Del resto, chi infierirebbe su una ragazza digiuna da giorni? Inoltre Emma era troppo intelligente per credere che i banditi potessero aver rivelato il nascondiglio alla loro prigioniera. Quindi la storia è andata così, all'ultimo momento Emma rinuncia all'idea di frustare Katie, forse per compassione, forse perché persuasa della sincerità della ragazza. Quel capitolo mi ha però fornito l'occasione di raccontare di quella volta che Katie aveva visto frustare una indiana, scoprendo suo malgrado l'esistenza di un ancora informe masochismo latente.

In questi mesi, mentre ero lì che mi rigiravo l'idea di riprendere in mano la storia di Katie (ferma al temporale nell'episodio 15), avrò recuperato e scartato l'idea di Emma e Frank almeno una dozzina di volte. Ero incerto su come proseguire. Da un lato volevo chiudere il cerchio con Virgil e i suoi, dall'altro volevo una forte spiegazione della loro criminale assenza a causa della quale la povera Katie stava per lasciarci le piume. Poi ho visto il remake de "I magnifici sette", e la figura di Emma Cullen, interpretata da Haley Bennet, mi ha convinto a tornare all'idea iniziale. Bella, ruspante, coraggiosa, femmina al 100%.



E poi quel suo vestito mi faceva impazzire, così western e così sexy, volevo disegnare anche io un personaggio vestito in quel modo, con la gonna lunga e il cinturone con la fondina davanti, e sopratutto con quella scollatura piena di chiaroscuro e resa lucida dal sudore.

Tuttavia, mentre ci lavoravo su, della bella Haley sono rimasti solo il corpo ed il vestito (e la scollatura), mentre il volto è tornato ad essere quello che sin dal principio avevo visualizzato per lei: quello di Olivia Wilde...




...ma coi capelli neri.

Nel momento in cui scrivo ho già pronti tre capitoli ulteriori che vedono Katie alle prese con Emma e il suo sordido compare. Non so ancora bene cosa succederà, se Virgil e i suoi torneranno oppure no. Intanto Katie è ancora prigioniera, ancora legata, ancora tormentata da un destino incerto.

E poi c'è Vera Cain, naturalmente, che rimasta a Tucson spera nella scomparsa della sua detestata figliastra. Insomma a farla breve, c'è ancora un bel po' di lavoro da fare. Non so se ce la farò a tener in piedi il tutto fino alla fine. Staremo a vedere.





Commenti

  1. coppola76: Miles, solo ora ho letto questa parte della nascita di Katie, devo dire che non sapevo assolutamente che Panamint city fosse davvero esistita e poi distrutta da un' alluvione nel 1876, e che c'è ancora come città fantasma! E un qualcosa che arricchisce ancora di più tutta la saga di Katie! Davvero, la fa diventare in qualche modo quasi reale! Il remake de "I magnifici 7" non l'ho visto, solo perché amo letteralmente la versione originale, con Steve McQueen, Charles Bronson (il pistolero che preferisco del gruppo, xchè viene scelto dai bambini) e gli altri, ma deve essere bella! Basta giudicare dall'attrice di cui hai messo le foto :) :) :)! Buonanotte Miles!

    RispondiElimina
  2. Domenico Lupi (Facebook)17 maggio 2018 22:35

    Anch'io ho letto "Hondo" e visto il film con John Wayne ...come film western con scene bondage ricordo "Soldato Blu" con Candice Bergen, "Missing" con Cate Blanchett (e' la figlia ad essere legata) ... ce ne sono cmq altri con scene brevi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Ti ringrazio per i molti commenti che hai lasciato. Purtroppo da tempo non riesco a seguire il mio blog, e a prendermene cura, quindi ho potuto leggere i tuoi commenti solo oggi. Per il momento sono molto attivo su DeviantArt, perché mi sto dedicando a disegni su commissione. Tutto questo mi ha portato a lasciare un po' in disparte la nostra amata Katie, e le sue avventure. Colgo comunque l'occasione per salutarti, e rivolgerti ancora un ringraziamento.

      Miles

      Elimina

Posta un commento