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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Katie

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Lo ammetto, sto solo guadagnando tempo in attesa di mettere a punto i prossimi sviluppi della storia (sono ad un momento delicato). Nel frattempo, ci tenevo tanto a mostrare la bella  Katherine Juliette Evans in uno dei suoi ultimi momenti di spensieratezza, prima dell'inizio delle sue disavventure. Per una volta possiamo vederla senza bavaglio, senza corde, senza polvere addosso e con la mente lontana mille miglia dal destino che l'attende appena dietro l'angolo.

La camicia che indossa Katie in questa immagine è un piccolo omaggio all'ottimo amico Ettone, che in un suo post ha parlato bene di me. Grazie!


Emma

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Il personaggio di Emma nasce grazie agli spunti forniti dai miei visitatori su DeviantArt, e dalla loro idea di inserire nella storia un personaggio femminile in veste di "dominatrice". Pare, infatti, che per alcuni l'effetto erotico del bondage, in una storia, si accentui quando sia una donna a legare un'altra donna. Nulla in contrario a riguardo, anche se personalmente non sono così esigente. Mi basta infatti che eventualmente l'uomo (se possibile) non compaia dell'immagine. Comunque l'idea intrigava anche me proprio in virtù di questo mio, diciamo, limite. Raccontare una storia mantenendo l'inquadratura stretta sulla sola figura di Katie stava diventando limitativo, e una nuova ragazza mi avrebbe consentito un poco di elasticità in più, un po' di varietà.

Concepii Emma l'estate scorsa, ad agosto, mentre cercavo un modo per far uscire Katie dalla situazione della miniera. Pensai a due vagabondi basandomi su una scena assolutamente marginale…

Uno spot

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Incontrare una fanciulla legata, in uno spot, è sempre una piacevole sorpresa. Specialmente quando c'è l'ironia ad alleggerire i toni. Lo so, questo spot di Zalando non è recente, ma prima non avevo un blog in cui poter esprimere il mio apprezzamento.

Katie, nascita e sviluppo (3)

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Come ho già detto, quando ho iniziato a scrivere Katie avevo introdotto quattro pistoleri,  ma in breve mi ero dovuto rendere conto che erano troppi. Non volevo barare tornando sui miei passi e riducendo il numero di costoro. Ormai erano quattro, sarebbero rimasti quattro. In qualche modo li avrei adoperati, anche se il fardello era ingombrante.

Io non ho nulla in contrario al personaggio maschile nella storia; semmai mi secca inserirlo nell'illustrazione. Sono di quelli che, in una immagine bondage o in un fumetto, ma anche in un filmato, preferiscono non trovarvi la presenza maschile, né in forma attiva né (meno che mai!) in quella passiva. Nelle storie in prosa è diverso, in quei casi posso immaginare un uomo nella parte di chi lega. L'importante è che non si veda nell'immagine. In alcuni sviluppi poi scartati, Tiny finiva legato a sua volta, ma poi mi dicevo che non era ciò che io avrei voluto leggere. Per i lettori di storie bondage di impronta etero è un po' come…

Katie, nascita e sviluppo (2)

Se un racconto western è fatto di pochi ingredienti, un racconto bondage ne ha ancora meno. Anche se avevo finito per appassionarmi al genere letterario western dopo aver mandato giù un bel po' di letteratura western, dal Elmore Leonard a Cormac McCarthy, da Loius L'amour a Gordon Shirreffs senza trascurare il nostrano Emilio Salgari, avevo finito per concludere che il selvaggio west non sarebbe mai pienamente entrato nelle vicende della mia Katie, limitandosi a fornire una cornice abbozzata e semplificata alle disavventure della nostra eroina.

Gli appassionati del genere bondage sono più interessati a sapere come sia stato confezionato un bavaglio, e quanto inutili siano i tentativi di liberarsi dai legacci. A noi nerd del bondage piace leggere di corde strette sul corpo che affondano nella carne, di ore trascorse in vincoli in attesa di qualcosa; ci piace anche pensare che alla nostra eroina la situazione dispiaccia, ma solo fino ad un certo punto. Si tratta di presupposti c…

Katie, nascita e sviluppo

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Il personaggio di Katie Evans, l'accattivante, burrosa e indifesa protagonista in trouble che fa bella mostra di sé nelle mie storie, è di mia invenzione, naturalmente, ma nel contempo si basa su una ispirazione molto importante, o per meglio dire un personaggio nato altrove.  

Sullo speciale Tex intitolato "Le iene di Lamont", splendidamente illustrato da Ernesto Garcìa Seijas, i nostri pards, nel corso di una indagine, incontrano una giovane e graziosa ereditiera, aiutandola ad uscire dall'inghippo che la perfida matrigna le ha tessuto attorno. Chiuso il volumone, l'innocente Katie Evans, morbidamente tratteggiata dal maestro argentino mi era rimasta nel cuore: pulita come un giglio la trovavo perfetta per il ruolo di damsel in distress, anche se, nella storia di Tex, il suo ruolo non era propriamente questo.   


Da alcuni mesi avevo ripreso a disegnare (dopo anni) alcune bamboline in bondage, divertendomi a scrivere una storiella per ogni illustrazione. L'i…

Presentazione

Mi fa uno strano effetto indossare di nuovo i panni di Miles Hendon dopo oltre dieci anni di quasi totale inattività nel campo dell’illustrazione o della narrativa bondage. Alcuni di voi (ormai pochissimi) si ricordano di me e dei miei lavori. Gli altri possono facilmente farsi una idea dando una occhiata ai miei disegni.  Mi interessa l'illustrazione a carattere bondage, sul genere di John Willie, Franco Saudelli, ma ovviamente non posseggo la loro immortale maestria.

Personalmente apprezzo molto di più le illustrazioni quando queste sono affiancate da un minimo di racconto; per questo accompagnerò ogni immagine con una breve storia, sempre scritta da me. In ogni storia cercherò di essere soprattutto sintetico, quindi non vogliatemene se non mi dilungherò in ardite descrizioni. Le situazione che mi intrigano appartengono ad una versione rivista e corretta della vita quotidiana o ad un certo tipo di fiction: qui non troverete violenza, né trattati sulle pratiche erotiche, né fotogra…